18 ottobre 2006

La scoperta dell'aneto.


Che questo non fosse un blog di cucina, lo si era già capito da un bel pezzo. Vi presento il mio nasello di stasera. O meglio, la preparazione del nasello, Sua Signoria ancora non aveva raggiunto la padella, si sa, i naselli, soprattutto in medaglioni, sono ritardatari cronici. Aguzzando la vista si possono notare snelle carotine, candido sedano, ben nascosta una cipolla a fettine sottilissime. E poi...Lui. Quell'erbetta impalpabile, profumata e fino ad ora sconosciuta, molto lieta, si chiama Aneto. L'ho buttato nel carrello, come spesso mi succede, senza ben sapere dove e come lo avrei utilizzato. E stasera, voilà, l'illuminazione. Ho consultato i Sacri Testi, mi sono concentrata ed ho tuffato il mio bel nasello surgelato in questa invitante padella. Che a guardarla bene, è pure bella. Ma quanto è chic l'arancione delle carote con il verdolino del sedano? Beh, carino, certo. Ma un tailleurino così lo troverei un tantino azzardato. Meglio col nasello. E con l'aneto, purchessia.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma dai! Hai 'sto po'po' di padelle chiccose e non hai il Bymbi? Bisogna provvedere. Oramai ti sei iscritta al corso di cucina (nientepopodimeno che all'Associazione Cuochi Torinesi) hai un quasi blog di cucina la strada è intrapresa: mi diventi provetta cuoca. Confermo invito con dimostrazione "fai da te"

Francesca ha detto...

l'aneto non l'ho mai assaggiato forse perchè non l'ho ancora incotrato nelle mie spese. Le carotine le avrei tagliate a piccoli tocchetti, per farle cuocere più velocemente. ella la padella;)