11 ottobre 2006

Complicatissimi.


Una gran fatica. Giorni e giorni di preparazione, di lavoro pazzesco, di scelta accurata di tutti gli ingredienti. Insomma, questi dolcetti sono da fare solo in occasioni più che speciali, che so, visita di prelati, pranzi di matrimonio e affini. Marameo. Sono la quintessenza della banalità e del grande effetto, oltrechè essere buoni, buoni, buoni, da mandare all'aria qualsiasi dieta indefessa, qualsiasi fioretto, qualsiasi tutto. Esporrò con semplicità il semplicissimo procedimento. Ingredienti: cioccolato fondente di straordinaria qualità. Corn flakes di nobile provenienza. Un briciolo di burro ottimo, anche lui, per forza di cose. Si scioglie il cioccolato fondente con il burro, in una ciotola capiente. Se volete, a bagnomaria, se non volete, nel microonde, facendo moooooolta attenzione a non sbagliare i tempi, pena ritrovarvi il cioccolato bello carbonizzato, che non va bene. Si prendono i corn flakes, quelli base, e si mescolano, in tutta scioltezza, al cioccolato fuso. Con una schiumarola, perchè devono rimanere il più possibile interi. Successivamente, si prendono a cucchiaiate, si riempiono i pirrottini, che nome buffo, e si fanno riposare in frigorifero. Fine. Da consumare con una tazza di thè alla vaniglia, magari, da sgranocchiare, in piedi, in un momento di debolezza, da far trovare, discreti, sul piattino della tazzina di caffè. Semplici ma superbi, nella loro assoluta delizia. A fine preparazione, finire con le dita l'impasto tiepidino rimasto attaccato alla ciotola è un piacere cui non rinunciare. Per nulla al mondo.

1 commento:

Francesca ha detto...

secondo me mangiarsi questi piccoli bonbon inpirottati tutti 'voglia di cioccolato' non è poi una grande deviazione alla dieta no?:)