21 settembre 2006

Sua Signoria.


Già il colore. Che me la fa amare in maniera incondizionata e comprare, a grappoli sapientemente intrecciati, anche quando non mi serve. Già il suo aspetto, lucido e tondeggiante, che a vederla adagiata in un cestino in cucina, rimanda a immagini campagnole e semplicissime, che mettono allegria. La Cipolla di Tropea, non già una cipolla qualunque, nè bionda nè bianca. Il suo uso è variegato, primo fra tutti la marmellata, da sposare a formaggi e bolliti. L'uso che ne faccio io, ovviamente, è molto, molto più semplice. Un must fra gli amici ai quali ho fatto scoprire questo connubio di una semplicità immane ma di grande effetto, sia cromatico e di gusto. Ingredienti. Cipolla rossa di Tropea e tonno in scatola, di ottima qualità. Fine. Per tirarmela un pochino posso anche descrivere un procedimento alla Jamie Oliver, per capirci. Allora, si trita finemente una cipolla di Tropea e si aggiunge il tonno. Aggiustare di sale, e via. Miserino? Pazienza. Ma provate a prepararlo al volo per un aperitivo improvvisato. Gli oooooohhhhh! di meraviglia si sprecheranno. Un unico accorgimento. Nessun incontro ravvicinato per le seguenti 12 ore. La Cipolla di Tropea, ben lo si sa, è un anticoncezionale naturale. E nulla può il dentifricio.

1 commento:

alemu ha detto...

hai già provato ad aggiungere alla tua ricetta una scatola di fagioli bianchi di spagna? bonooo