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15 febbraio 2008

Romantic Bread.

La ricetta è banale. Un semplice pane di acqua e farina, senza troppi pasticci, il programma 1 della macchina del pane, grande, grandissima invenzione di questo nuovo millennio. Insomma, non è tanto il pane quanto la forma. In realtà c'è una variante in corso d'opera, nel senso che sì, si fa il pane nella macchina, ma solo l'impasto, bellezza, che poi lo devi posizionare con cura nello stampo che ti farà saltar fuori non già le normali fette quadrate, che volgarità, ma queste qui, a cuore, a stella e a fiorellino. Sono dei tubi nei quali infilarci l'impasto e voilà, dopo aver cotto nel forno normale a 220 gradi per 20 minuti e a 180 gradi per 45, ecco la meraviglia compiersi. Tubi acquistati da De Carlo a Torino, proprio lì, accanto al Palazzo Carignano. Un figurone, insomma. San Valentino o no, che classe, singor amia, che classe!

03 agosto 2007

Welcome bread.

Beh, non è proprio che ci vada una scienza esatta a fare il pane con la macchina. Si infilano nel cestello uno per uno gli ingredienti, si seguono con esattezza le indicazioni delle quantità, si imposta il programma e si spetta il bip. Fine dell'impresa. La cosa carina però, è il fatto di far trovare un pane fragrante agli amici che arrivano in vacanza, che hanno comprato sì le cose necessarie per la colazione, magari, ma proprio al pane non ci hanno pensato. In più, questo qui, alla ricetta base, vanta l'aggiunta di una manciatina di rosmarino, sminuzzato fine fine con la forbice. Il pane di benvenuto è pronto. La vacanza, si sa, va iniziata come si deve.
Indicazioni per il pane.
280 ml di acqua
1 cucchiaio di olio di oliva
1 cucchiaino di sale
1 cubetto o una bustina di lievito
Al primo bip, aggiungere il rosmarino.
Un bel nastrino, una conchiglia, un tovagliolino coi coralli e voilà.

13 gennaio 2007

Brioscè, olè.

Che notte, signora mia, che notte. Ieri sera, intorno alle 11, nessuna voglia di andare a dormire, pregustando un week end tranquillo all'insegna del Faccio Solo Le Cose che Mi Piacciono, ecco la folgorazione. Farò un pan brioche per la colazione di domani. Più facile a farsi che a dirsi, con la mia magica Macchina Del Pane, il cui acquisto ha determinato, insieme al Kitchen Aid, un bel salto di qualità per la mia cucina direi normale, fino a poco tempo fa, ed ora fantasmagorica, scintillante e scoppiettante di cose buonisssssssssime. Bene, il pane che ne è scaturito alle 1,30 circa ora locale, e che ha inondato la casa del profumo che si sente solo in prossimità delle pasticcerie, non ha nulla da invidiare al Brioscè del Mulino Bianco che si compra al super. Anzi, è più buono. Croccante fuori e sofficissimo dentro. Dato la delicatezza dell'operazione mi vedo costretta, mio malgrado, a dare le dose per filo e per segno, cosa che faccio raramente perchè non sono una cuoca, non ho voglia di esserlo, mi piace fare esperimenti e basta. Allora, si prenda la macchina del pane e la si disponga sul piano di lavoro. Dopodichè, avendo avuto cura di inserire la spina nalla corrente, disporre nel cestello e nell'ordine che segue gli ingredienti che vado ad illustrarvi testè:
Una fialetta di aroma vaniglia.
180 ml di latte
120 gr di burro sciolto al microonde
2 uova
100 gr di zucchero
1 pizzico di sale
500 gr di farina Manitoba
1 bustina di lievito Mastro Fornaio o mezzo cubetto di lievito fresco.
Impossibile non riuscirci. E non fare un figurone al prossimo brunch, alla prossima colazione in famiglia, alla prossima cena cui sarete invitati e porterete trionfanti , con un bel nastro di raso, il vostro pan brioche.
La cosa impossibile per me è riuscire a fare delle belle fotografie. Ma dato che, oltre a non essere cuoca non sono nemmeno fotografa, in fondo mi accontento. Mio marito storcerà il naso e dirà che a fotografare sono una schiappa vera, io con un'alzata di spalla gli farò un bel sorriso e farò finta di niente. In fondo, il brioscè è buonissimo. Che cosa pretendere di più?