12 marzo 2007

Basta il pensiero.

Portava una torta in dono. Avrebbe dovuto essere una sofficissima torta, di quelle che si vedono solo nei film e in qualche blog. Dal forno, la torta le si mostrava bella, gonfia, invitante. Sorrise, nello sportello specchiato, dicendosi che sì, era davvero una torta magnifica e che i suoi amici l'avrebbero accolta con gridolini di giubilo e richiesta immediata di tripla razione della medesima. Ma ahimè, la tragedia era in agguato. Non appena uscì dal forno, la torta, miseramente, si sedette. Si sgonfiò. Si squacciò. A nulla valsero i tentativi di rianimarla in qualche modo (già, ma in che modo), a nulla valse il tentativo di decorazione con zucchero a velo. La torta all'arancia, deh, era una specie di focaccia schiacciata, un'orrendità bislunga (do you know bislunga?) che nulla aveva in comune con le fotografie della ricetta e dei veri blog di cucina. Ma signora mia, non son queste le tragedie, non son queste le disgrazie. E se la torta aveva un buon sapore, e gli amici hanno comunque gradito, che cosa importa se la torta aveva una forma inusuale. Persino il piatto vintage a dalie e camelie le viene perdonato. Perchè, come si dice, basta il pensiero. E quantunque col pensiero, ce ne fossero di torte così. E di amici, chevvelodicoaffare?
Cosa ci vuole per codesta scelleratezza:
180 gr di burro
125 gr di zucchero a velo
3 uova
180 gr di farina
30 gr di mandorle
mezza bustina di lievito
5 arance non trattate
125 gr di zucchero semolato
Si monta il burro con lo zucchero, ci si mette la farina le uova e a seguire tutti gli ingredienti. Sembra di una facilità esagerata. Di fatto lo è.
Ma allora, dove ho sbagliato?

3 commenti:

Vaniglia ha detto...

Cara diamanterosa, I know bislunga.. l'origine mantovana aiuta! Mi è successa la stessa identica cosa quando ho fatto la torta con le carote.. 'focaccia spiattellata a terra' sarebbe stato un complimentone eufemistico. La tua ironia è decisamente spassosa! Riguardo a quello che potresti aver sbagliato non saprei.. perchè non era nemmeno prevista della fecola o degli albumi a neve che avrebbero spiegato un pochino l'abbassamento coatto..almeno così capita a me solitamente, mah! Vatte a fidà! Capita.. Appunto, BASTA IL PENSIERO (e l'AUTOCONVINZIONE che sia vero, ...) ;-))
Basìn

alemu ha detto...

a chi chiedeva della saporita io normalmente la vedo negli alimentari tipo-sotto-casa ma l'ho intravista anche ad eataly di fronte alle spezie.

nini ha detto...

l'assaggerei volentieri,..che bella!!